Mykestesia

Francesca Melluso e Federico Pipia

MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE ORE 18
Parco Villa Angeletti
(ingresso Via de’ Carracci 65)

durata 25’
ingresso libero

 

Soggetto Giulio Musso
Regia Francesca Melluso, Federico Pipia
Coreografia, performance Francesca Melluso
Sound design, allestimento scenico Federico Pipia
Costume Dora Argento
Produzione PinDoc
Con il contributo di MiC e Regione Sicilia
Con il sostegno di Dancescapes 2025, promosso da Danza Urbana ETS, del MiC, di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia e con il supporto di h(abita)t – rete di spazi per la danza – e in collaborazione con ORA – Orobie Residenze Artistiche –  e la Rassegna Rami d’ORA di Associazione Laagam

Attraverso una ricerca coreografica basata sullo studio di time-lapse micologici e su pratiche somatiche site-specific, il dispositivo performativo Mykestesia indaga le possibilità della decostruzione e ricostruzione dei segni, i movimenti e le logiche di resilienza del regno dei funghi. La performer, all’interno di uno spazio scenico aperto, valicabile da parte del pubblico, si immedesima in un essere ibrido il cui linguaggio e la cui gestualità sono formati da elementi eterogenei in continua mutazione formale. Questa creatura, inizialmente quiescente, nasce e si forma lentamente attraversando momenti di esplorazione gestuale, come a ricevere gli stimoli nervosi e semiotici dell’humus residuale che l’ha generata. Il suono è diffuso da un sistema audio multicanale e diventa parte del paesaggio che ospita la performance: segnali, soundscape artificiali e fonemi residuali del linguaggio umano emergono nel paesaggio come eco di una civiltà estinta.
Creazione vincitrice di BODYSCAPE nell’ambito di DANCESCAPES 2025, azione di Danza Urbana ETS

Francesca Melluso e Federico Pipia

Francesca Melluso (performer) e Federico Pipia (sound artist) sono un duo attivo nel campo delle arti performative. La loro ricerca indaga la relazione tra corpo e suono al confine tra esperienza sensibile e costruzione scenica. Insieme lavorano, dopo vari progetti tra teatro e audiovisivo, al progetto performativo Mykestesia e dal 2025 sono sostenuti dall’organismo nazionale di produzione della danza PinDoc ETS.