Genealogie: i corpi tra potere, dissonanze, opposizioni e diserzioni.
Workshop teorico-pratico per artistə /performer /danzatorə /curatorə
a cura di Viviana Gravano e Salvo Lombardo
Il Workshop intende proporre un’esperienza collettiva e orizzontale tra artistə /performer /danzatorə /curatorə, e la storica dell’arte e curatrice Viviana Gravano e il performer, coreografo e artista multimediale Salvo Lombardo.
Il potere sui corpi è un dato essenziale di tutta la cultura occidentale moderna. Il controllo dei corpi, ma anche la loro iscrizione in categorie e stereotipi, l’iscrizione sui corpi di limiti e catalogazioni, è lo strumento primario con cui il potere si incide su di essi.
Se pensiamo come la storia del continente europeo abbia disegnato un nuovo potere nazionale, centralizzato e fortemente burocratico, come strumento primario per bloccare la fisicità e la corporeità di qualsiasi forma che eccedesse la norma, che potesse essere dissonante o ribelle, ci accorgiamo come le strategie di dominio siano state prima di tutto fisiche. La stessa separazione mente-corpo, una delle dicotomie binarie fondanti di diverse forme di pensiero nate o affermatesi in Europa tra il XIX e il XX secolo, capiamo come da questa ne sono poi discese altre divenute altrettanto fondanti. Il binarismo di genere, lo stereotipo razziale, l’abilismo, lo specismo hanno tutte una sola radice che si trova nella volontà ferma di definire, catalogare e quindi bloccare in maniera marmorea i corpi come elementi potenzialmente eversivi.
Il corso intende soffermarsi, partendo da fonti letterarie, di arti visive e performative, su quelle occasioni in cui i corpi sono divenuti agenti di distruzione radicale dei binarismi, prendendosi il carico di assumersi la capacità di essere organismi dissenzienti, oppositivi anche solo con forme di diserzione dalla norma imposta.
Il corso intende invitare le persone partecipanti ad una esperienza di condivisione orizzontale non gerarchica, che partendo da suggestioni teoriche possa generare delle pratiche. La tipologia di pratiche sarà determinata dal lavoro stesso svolto insieme, senza nessuna pregiudiziale sulla natura dell’output finale e sulla tipologia di pratica.
Partendo da una visione fondata sull’idea che un percorso di ricerca possa svilupparsi non seguendo solo andamenti lineari e progressivi, bensì anche attraverso un andamento sinaptico e procedimenti in grado di favorire analogie e rimandi. Nello specifico saranno condivise pratiche corporee e gestuali, approfondimenti e analisi iconografiche, esercizi di scrittura e di composizione coreografica, per aprire riflessioni a partire da domande condivise con il gruppo di partecipanti al laboratorio, cercando le necessarie trasgressioni disciplinari in un’ottica “multimodale” ed essenzialmente “queer”.
Informazioni pratiche:
7-8-9 settembre 2026 presso Bach Art Centre di Bologna
Sede: https://www.bachartcentre.com/
Orari: h.14.00-19.00
Costi e Modalità di pagamento:
Early bird >> per chi si iscrive entro il 22 luglio il costo è di 180€
Dal 23 luglio la quota di iscrizione al workshop è a responsabile discrezione di chi si iscrive, in base al reddito e prevede due quote: 250€ oppure 200€. Chi sceglierà responsabilmente la quota inferiore saprà che la parte mancante l’ha pagata per lei/lui, la persona che ha pagato il costo pieno.
Deadline per le iscrizioni: 10 agosto.
-> Per iscriversi compilare il form: https://forms.gle/yZeQMygv5hQAik2j8
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Festival Danza Urbana.
