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Le città sono, oggi, i luoghi dove si concentra la maggioranza della popolazione mondiale: un fenomeno che negli ultimi decenni ha conosciuto una forte accelerazione, trasformando gli stili di vita, le culture e le identità di milioni di persone. Esse assumono via via l’aspetto di aree intensamente edificate, dai confini difficilmente definibili. Gli spazi pubblici sono, quindi, i luoghi fondamentali per costruire un senso comunitario e una convivenza civile, riannodando i fili di identità smarrite, ma ridotti spesso a meri luoghi di transito o di attività economiche, essi diventano sempre più estranei alla nostra socialità, abitati da pericoli – veri o presunti – che spingono a limitarne la fruizione più ludica e conviviale.

La tredicesima edizione di Danza Urbana parte da queste semplici considerazioni per proporre una programmazione che non sia solo un cartellone di eventi, ma una visione sulla città.

La crisi economica – e i rischi per la coesione sociale che essa produce – ci induce a perseguire con ancora più tenacia le finalità proprie di questa manifestazione, che promuove la convivenza civile attraverso eventi gratuiti e di particolare valore artistico e sociale nei luoghi della nostra quotidianità. Vuole rendere, così, accessibili a tutti i linguaggi contemporanei della danza e, allo stesso tempo, promuovere un uso non-utilitaristico degli spazi comuni e comunitari, scegliendoli come luoghi di incontro culturale e di espressione artistica.

Inaugura il Festival in Piazza VIII agosto Transit, spettacolo del coreografo franco-algerino Alì Salmi che affronta dal punto di vista degli immigrati e in modo non convenzionale i temi dell’immigrazione e della convivenza fra differenti culture: un contributo al dibattito che anima ed interroga le nostre coscienze.

Segue AHAH, un’esplorazione della città e delle possibilità di incontro fra spettatore e performer, proposto da un gruppo di sedici giovani danzatori sotto la direzione di Cristina Rizzo.

In diversi luoghi di aggregazione International Dance Raids propone tre brevi coreografie di artisti stranieri emergenti, chiamati a rappresentare le rispettive scene nazionali: Spagna, Olanda, Israele.

In chiusura due compagnie del territorio, Le-Gami e ColletivO CineticO, presentano delle performance in spazi fortemente connotati, quali il MAMbo e la Cappella Tremlett, con la possibilità, per lo spettatore, di portarsi a casa un ulteriore Frammento del Festival.

PROGRAMMA

7 SETTEMBRE 2009 / ORE 22:00
PIAZZA MAGGIORE
OSMOSIS
TRANSIT – MONUMENTAL VIDÈO
CHORÉGRAPHIQUE EN ESPACE PUBLIC

8 SETTEMBRE 2009 / ORE 18:00
STRADE DEL CENTRO STORICO
CRISTINA RIZZO
AHAH
A CURA DI CRISTINA RIZZO

8 SETTEMBRE 2009 / ORE 22:00
PIAZZA MAGGIORE
OSMOSIS
TRANSIT – MONUMENTAL VIDÈO
CHORÉGRAPHIQUE EN ESPACE PUBLIC

10 SETTEMBRE 2009 / ORE 18:00
PALAZZO D’ACCURSIO
TRASH
WEITER

10 SETTEMBRE 2009 / ORE 18:30
PIAZZA SANTO STEFANO
IRIS EREZ
NUOVA PRODUZIONE

11 SETTEMBRE 2009 / ORE 18:30 e 20:30
MAMBO – MUSEO D’ARTE MODERNA DI BOLOGNA, VIA DON MINZONI 14
LE-GAMI
SOLO PERFORMANCE #425

12 e 13 SETTEMBRE 2009 / ORE 18:00
CAPPELLA TREMLETT
COLLETTIVO CINETICO
X PERFORMANCE