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Uno sguardo aperto sul mondo

Danza Urbana 2017 si confronta con il tema delle identità culturali in un mondo globalizzato, dove tuttavia nuovi nazionalismi e frontiere sempre più chiuse si pongono come argine alle migrazioni, al métissage culturale, alla perdita di identità delle comunità indigene.
L’accoglienza di altre culture,storie e comunità è avvertita da una parte delle popolazioni europee come un pericolo al legame identitario che le proprie comunità hanno costruito nei territori in cui vivono. Il Festival nelle venti edizioni passate ha ospitato 68 coreografi esteri provenienti da 23 Paesi del mondo. L’impegno profuso è quello di far conoscere al pubblico le opere di coreografi, in particolare giovani, al di là della loro nazionalità o del Paese di provenienza. Questa moltitudine di artisti consente di offrire uno sguardo aperto – e non omologato – sul mondo. Danza Urbana è promotrice di progetti di rete con molte realtà nazionali e internazionali, tesi a rafforzare l’incontro, il confronto e lo scambio di esperienze tra artisti, e lavora per poter aggiungere nel proprio cartellone nuovi punti di vista a quelli già presenti. Quest’anno lo sguardo si spinge ancora di più in territori poco osservati con un programma che esprime la volontà di divulgare la danza come arte capace di metterci in connessione con identità, storie e culture altre attraverso corpi, che danzando svelano il lato universale di ogni cultura e, al contempo, permettono di scoprire la ricchezza delle differenze. Saranno ospiti al Festival artisti della scena internazionale provenienti, tra l’altro, da Costa d’Avorio, Egitto, Libano, Palestina, Tunisia. Le opere presentate si collocano pienamente nell’orizzonte culturale del “contemporaneo”, sia per linguaggio, che per capacità di aprire nuovi varchi all’innovazione dei processi creativi, mantenendo, comunque, una forte radice con la dimensione culturale e le tradizioni dei luoghi d’origine degli artisti stessi, portandoci oltre i cliché e le coreotipie della scena contemporanea e dell’immaginario che noi europei abbiamo verso le culture e le società di quei Paesi. Danza Urbana, contro un’idea elitaria della danza, coltiva la vocazione di questa arte a essere ponte fra culture, identità, status sociali ed economici. L’arte coreica, in questo continuo métissage, trova la forza di essere in relazione con culture e pubblici diversi e distanti fra loro.
Massimo Carosi

PROGRAMMA

5 SETTEMBRE
Collegio d’Arte Venturoli via Centotrecento 4 ore 18.00 e 19.00
Dewey Dell & A Dead Forest Index
Deriva Traversa

Piazza del Nettuno ore 18:30
Compagnia MF
RE-GARDE

a seguire
Joshua Monten
Kill your darlings

6 SETTEMBRE
Cortile d’Ercole, Palazzo Poggi via Zamboni 33 ore 18:00
FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS
Prospettive
Conferenza spettacolo a cura di Cristiana Natali e gli artisti

Collegio d’Arte Venturoli via Centotrecento 4 ore 18:00 e 19:00
Dewey Dell & A Dead Forest Index
Deriva Traversa

7 SETTEMBRE
Museo Civico Medioevale via Manzoni 4n ore 18:00 e 19:00
Caterina Basso
Il volume com’era

Museo Civico Medioevale via Manzoni 4 ore 18:30
Irene Russolillo
Strascichi

Dynamo Velostazione via dell’Indipendenza 71/z ore 19:30
FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS
Cornice aperta
Aperitivo con gli artisti

Pinacoteca Nazionale via delle Belle Arti 56 ore 21:00
Salvo Lombardo
Twister

8 SETTEMBRE
Collegio d’Arte Venturoli via Centotrecento 4 ore 18.00 e 19.00
FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS
Mounir Saeed
What about Dante
a seguire
Hamdi Dridi
Tu Meur(S) De Terre

Pinacoteca Nazionale- via delle Belle Arti 56 ore 18.00 e 19.00
FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS
Sharaf DarZaid
To be…

Piazza Scaravilli ore 18.30 e 19.30
FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS
Bassam Abou Diab
Under the flesh

Pinacoteca Nazionale via delle Belle Arti 56 ore 21:00
Salvo Lombardo
Twister

9 SETTEMBRE
Parco 11 settembre via Azzo Gardino ore 18:00
Jain Souleymane Koné
Lego de l’égo

a seguire
Joseph Toonga & Dickson Mbi
It’s between us