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La Danza e la Città

Si assiste oggi a un fenomeno internazionale interessante. Sempre più spesso, la danza tracima dai luoghi chiusi e protetti dello spettacolo o dei rituali dell’intrattenimento sociale per defluire negli spazi urbani. Strade e piazze, soprattutto nelle metropoli o nelle città maggiori, ospitano manifestazioni spontanee o premeditate di danzatori. Almeno due diversi fenomeni sembrano confluire in questo nuovo flusso di danza urbana. Da un lato la diffusione del disagio giovanile e delle forme metropolitane di danza spontanea che ne derivano e in qualche modo lo rappresentano (in arrivo dalle comunità nere dei ghetti statunitensi: break dance, hip hop,…). Dall’altro il disagio dei giovani gruppi di danza artistica, spesso privi di spazi adeguati al loro lavoro o insofferenti delle strettoie spaziali dei teatri all’italiana e del loro scarso pubblico, decisi a cercare fuori dall’istituzione teatrale un contatto più autentico con le città che li ospitano e di cui si sentono parte integrante. E a volte questi due filoni si fondono, con un fertile travaso di persone e forme dall’uno all’altro. La danza urbana vuole parlare, col suo linguaggio non più solo elitario e specialistico, ma che si fa mezzo di comunicazione, di cose di oggi nel mondo di oggi e nel suo spazio deputato: la città, col fluire della sua vita quotidiana e coi suoi momenti di pausa festiva. Si mescolano così alle più tipiche espressioni “di base” di gruppi giovanili più o meno organizzati, cui sono congeniali gli spazi del quotidiano più vissuto e ripetitivo, esperimenti più sofisticati di utilizzo dei luoghi monumentali e artistici; composizioni coreografiche modulari , adattabili ad ogni situazione urbana, con creazioni specifiche che si rapportano a precisi elementi architettonici, di cui si coglie la potenzialità ritmica o quella storica e così via. La danza urbana è dunque un ambito da osservare col massimo interesse, come espressione strettamente contemporanea che manda segnali importanti tanto dal mondo dell’arte della danza quanto da quello della società.

Eugenia Casini Ropa

PROGRAMMA

30 AGOSTO – 11 SETTEMBRE
Palazzo dei Notai
MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA
zoom strett dance

1 – 3 SETTEMBRE
Palazzo dei Notai
RASSEGNA DANZA URBANA IN VIDEO

4 SETTEMBRE
Vie del centro e piazza Santo Stefano
SOL PICO – LA DANAUS D. V. A.
Dudoso Valor Artistico
coreografia Sol Picò

5  e 6 SETTEMBRE
Piazza San Domenico
SDAI – SISTEMI DINAMICI ALTAMENTE INSTABILI
bambara
coreografia Alessandra Sini

6 e 7 SETTEMBRE
Fiera district
IN COMPAGNIA
sacri segreti
coreografia Eugenio De Mello
Musica dal vivo: Officine Schwartz

7 SETTEMBRE
Piazza Santo Stefano
LES SALTINDANSES
Réquiem pour un couloir
coreografia Olivier Germser

8 e 9 SETTEMBRE
Piazza san Domenico
MURGI – TRAVERSI
vel
coreografia Rebecca Murgi e Silvia Traversi
MARTININI – TRAVERSI
papà dell’acquario
coreografia Barbara Martinini e Silvia Traversi

9 e 10 SETTEMBRE
Piazza San Francesco
EL OJO DE LA FARAONA
(maybe) tomorrow
Coreografia: Orlando Ortega, Rasmus Olme,
Florence Rougier, Juan Benitez, Carmelo Fernàndez

10 settembre
Piazza Santo Stefano
AREAREA
Le mura
coreografia Roberto Cocconi
Musica dal vivo Clobedas

11 SETTEMBRE
piazza Maggiore
B-BOY EVENT
djs Mada, Arin, Mc ESA