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La danza urbana è un atto politico
La danza può abitare qualsiasi luogo della città. da questa semplice idea nacque venti anni fa il festival danza urbana, organizzato e promosso da un gruppo di giovani universitari, che studiavano e praticavano la danza.
La scelta, allora pionieristica, di presentare esclusivamente creazioni di danza in spazi urbani, è stata portata avanti con ostinata tenacia e con crescente consapevolezza delle implicazioni culturali, sociali e politiche, che essa porta con sé. la “danza urbana” – come si è soliti definirla – è un fattore di innovazione, perché dà spazio alla sperimentazione creativa, alla possibilità dell’artista di confrontarsi con altri formati spettacolari e altre modalità relazionali con il pubblico rispetto a quelle definite dallo spazio teatrale, divenendo il laboratorio in cui esplorare le traiettorie che la relazione tra corpo e spazi urbani apre alla ricerca coreografica. Danzare negli spazi della città offre, quindi, la libertà agli artisti di creare al di fuori delle convenzioni e dei formati teatrali, ma anche al cittadino/spettatore di soffermarsi e guardare lo spettacolo o andare via, fruendo gli spazi urbani al di là delle loro funzioni e prescrizioni. La “danza urbana” assolve, così, la funzione di creare nuovo pubblico, rendendo disponibile a tutti ciò che tende essere elitario o di nicchia, offrendo le creazioni di danza allo sguardo dei cittadini in modo libero e gratuito e facendo conoscere questa arte anche a chi non va mai a teatro. e’ uno sguardo aperto sulla scena contemporanea, sui nuovi talenti e le nuove emergenze artistiche, capace di indirizzarsi in territori e contesti lontani della scena convenzionale; al contempo, è la ricerca di una relazione attiva con il contesto in cui opera: il paesaggio, l’architettura, i luoghi, gli accadimenti, la storia, le persone. la “danza urbana” è, soprattutto, un atto politico, la difesa dello spazio pubblico come luogo di cultura, di aggregazione sociale, di democrazia, una dichiarazione delle libertà di espressione della persona, della sua autodeterminazione, della sua identità, riaffermate dal corpo degli artisti nello spazio pubblico. Un corpo che danza nello spazio pubblico è, infatti, un presidio di libertà e democrazia; desiderio di incontro e aggregazione di culture, pensieri, storie e identità, che abitano un medesimo luogo. oggi, la “danza urbana” si è diffusa, divenendo patrimonio di tutti, pur non trovando ancora un adeguato riconoscimento istituzionale. Questo ventennale è, quindi, l’occasione per aprire un confronto sul ruolo che gli spettacoli di danza programmati al di fuori degli spazi e delle convenzioni teatrali svolgono all’interno del sistema culturale del nostro paese.
Massimo Carosi
PROGRAMMA
2 SETTEMBRE
Piazza Re Enzo / ore 18:30
Phren
Montyon (esercizi pedonali)
Sagrato della Basilica di San Petronio -Piazza Maggiore / ore 19:00
Le Supplici/Fabrizio Favale
Hekla
3 SETTEMBRE
Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio – Piazza Maggiore 6 / ore 16:30
Città che danzano
MEETING INTERNAZIONALE
L’Associazione Culturale Danza Urbana, in occasione della ventesima edizione
dell’omonimo festival di danza nei paesaggi urbani,
promuove un meeting e un convegno dedicati alla danza urbana,
quale ambito di programmazione e sperimentazione della scena contemporanea.
dalle ore 16.30
Collegio d’Arte Venturoli – Via Centotrecento, 4 / ore 18:00 e 19:00
Compagnia Simona Bertozzi/Nexus
Prometeo: Architettura-Bologna
4 SETTEMBRE
Sala Cultura di Palazzo Pepoli – Via Castiglione, 8 / ore 10:00 – 17:00
Città che danzano
CONVEGNO
Curato e coordinato da: Paolo Ruffini e Massimo Carosi
Presieduto da: Alessandro Pontremoli
Relatori: Roberto Castello, Anna Cremonini, Piersandra Di Matteo,
Michele Di Stefano, Viviana Gravano, Cecilia Guida,
Rossella Mazzaglia, Antoine Pickels,
Cristina Kristal Rizzo, Gerarda Ventura
Chiesa di Santa Cristina – Piazzetta Morandi, 2 / ore 19:00
Yoko Higashino
Stabat mater
5 SETTEMBRE
Casalecchio di Reno – Piazza del Popolo, 1 / ore 19:00
Phren
Montyon (esercizi pedonali)
a seguire
Monica Francia
CorpoGiochi® OFF
Laboratorio per bambini, adulti e giovani artisti ideato da Monica Francia
Il laboratorio sarà seguito da una dimostrazione aperta al pubblico alle 18.30.
6 SETTEMBRE
Palazzo D’Accursio-Piazza Maggiore / dalle ore 18:00
mk/Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoersch
Veduta > Bologna
Dynamo Velostazione – Via dell’Indipendenza 71/Z / ore 20:00
Compagnia Enzo Cosimi
Corpus Hominis
7 SETTEMBRE
Palazzo D’Accursio-Piazza Maggiore / dalle ore 18:00
mk/Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoersch
Veduta > Bologna
Dynamo Velostazione – Via dell’Indipendenza 71/Z / ore 20:00 e 21:30
Compagnia Enzo Cosimi
Corpus Hominis
8 SETTEMBRE
MASDANZA PLATFORM
Cortile Museo Civico Medioevale – Via Manzoni, 4 ore 17:30 e 18:45
Manuel Rodriguez
Re -wind
(estratto di Screensaver)
B. Dance/ Po-Cheng Tsai
Hugin/Munin
Absidi di San Domenico – Piazza San Domenico ore 17:30 e 18:45
Andrea Costanzo Martini
What happened in Torino?
9 SETTEMBRE
DANZA URBANA XL
Cortile Cinema Lumiére – Piazzetta Pasolini ore 18:00
Arno Schuitemaker
The fifteen project | Duet
Parco 11 Settembre – Via Azzo Gardino ore 18:30
Elìas Aguirre, Álvaro Esteban
Entomo
a seguire
Sharon Fridman
¿Hasta Donde?
10 SETTEMBRE
Teatri di vita – Via Emilia Ponente 485 / ore 21:00
La Veronal
Bologna: Pasolini
11 SETTEMBRE
Teatri di vita – Via Emilia Ponente 485 / ore 21:00
La Veronal
Bologna: Pasolini
