La Commissione per la selezione dei progetti di residenza artistica e coreografica per l’anno 2025, composta da Fabio Acca, Giulio De Leo, Piersandra Di Matteo, Rossella Mazzaglia, Erica Meucci e Marisa Villa ha esaminato le candidature pervenute entro il 30 settembre 2025 e ha selezionato i progetti vincitori.
ESITI
Progetti selezionati
La Commissione , riconoscendo la qualità e la varietà delle proposte ricevute, ha assegnato le due borse Bodyscape 2025 ai seguenti progetti:
Mykestesia – Francesca Melluso
Mykestesia si distingue per la coerenza di una ricerca interessata all’intreccio tra osservazione del vivente, pratica performativa e riflessione ecologica. Il progetto muove alla sperimentazione di una scrittura del corpo che assuma le dinamiche micologiche come modello di relazione e di ascolto, traducendo processi di crescita, simbiosi e trasformazione in gesto e in paesaggio sonoro. La creazione nello spazio naturale si configura come un atto di coabitazione, cui l’artista esplorerà forme di presenza permeabili e interdipendenti, definendo un linguaggio che vuole inscriversi nell’orizzonte delle teorie ecologiche contemporanee.
Quasi Niente n°1 – Elia Pangaro
Con Quasi Niente n°1, Elia Pangaro dimostra di proseguire la sua ricerca sulla porosità tra scrittura del corpo e architettura del vivente nello spazio pubblico. La creazione performativa si configura come un dispositivo di interdipendenza: corpi che si co-costruiscono, oscillando tra fragilità e cura, tra equilibrio e collasso. In questo continuo farsi e disfarsi delle forme, il progetto testimonia di voler intraprendere una pratica capace di riflettere sulle possibilità del corpo come agente collettivo nella costruzione di uno spazio comune.
Menzione speciale
Threshold of Kindness – Conferenza Balaam
Threshold of Kindness di conferenza Balaam merita una menzione speciale per la tensione a intrecciare riflessione filosofica, gesto performativo e dimensione ecologica, alla ricerca di un dispositivo di soglia – fisica e simbolica – in cui corpo, suono e still act, diventano strumenti di meditazione sulla gentilezza, sull’irreversibilità del tempo e sul fragile equilibrio tra vita e morte. La ricerca include una riflessione sulle posture dello spettatore, articolando una critica sottile al rapporto tra partecipazione e passività.
La Commissione di selezione esprime un sentito ringraziamento a tutte le artiste e gli artisti che hanno partecipato al bando per la qualità, la varietà e la profondità delle proposte ricevute.
