Esito edizione 2024

Il percorso di alta formazione, strutturato in una residenza formativa presso le Torri dell’Acqua di Budrio (BO), articolata in un percorso intensivo di studio della durata di sei giorni, dall’8 al 13 novembre 2024, per un approfondimento teorico e pratico sulla danza urbana attraverso momenti di condivisione di pratiche e confronto fra i partecipanti con i laboratori tenuti dagli artisti Leonardo Delogu e Alessandro Carboni e gli incontri con esperti ed accademici: Franco Farinelli – geografo, Annalisa Metta – architetto paesaggista, Patrizia Cirino – specialista in antropologia dei patrimoni culturali , Viviana Gravano – storica dell’arte contemporanea e curatrice, Massimo Carosi – curatore/organizzatore. La residenza formativa è stata offerta a dieci giovani autori e autrici (Tamar Kristisyashvili, Giulia Cermelli, Chiara Leonardi, Ariell Zéphyr, Lucia Paulis, Natalia Pulido, Angelica Squicciarini, Danilo Smedile, Chloé Thomas, Claudio Gattulli), con un minimo di esperienza autoriale, selezionati tramite bando, sulla base del curriculum vitae e della lettera motivazionale. Ai partecipanti è stata garantita, insieme alla formazione, l’ospitalità (vitto e alloggio).

    VIDEO ultima edizione

    Ripercorriamo qui alcuni momenti della residenza, che ha coinvolto 10 giovani autori e autrici in un percorso formativo che ha incluso 2 laboratori pratici condotti da Leonardo Delogu e Alessandro Carboni, oltre a lezioni frontali tenute da esperte ed esperti studiosi della relazione antropica con il paesaggio e lo spazio pubblico.
    Per saperne di più ascoltiamo il Direttore artistico Massimo Carosi nel videoracconto a cura di Fabio Melotti.
    CALENDARIO COMPLETO DELLA FORMAZIONE

     IN A LANDSCAPE 8 – 13 novembre 2024
    Sala Ottagonale delle Torri dell’Acqua di Budrio (Via Benni 1)

    Formazione con coreografi
    Da venerdì 8 a domenica 10 novembre compresi: laboratorio con Leonardo Delogu (9h30>15h30)
    Da lunedì 11 a mercoledì 13 novembre compresi: laboratorio con Alessandro Carboni (9h30>15h30)

     Incontri tematici con studiosi
    Venerdì 8 novembre: incontro con Franco Farinelli (16h00>18h00)
    Sabato 9 novembre: incontro con Annalisa Metta (16h00>18h00)
    Domenica 10 novembre: incontro con Massimo Carosi (16h00>18h00)
    Lunedì 11 novembre: incontro con Patrizia Cirino (16h00>18h00)
    Martedì 12 novembre: incontro con Viviana Gravano (16h00>18h00)
    Mercoledì 13 novembre: incontro con Rossella Mazzaglia (16h00>18h00)

    Biografie dei Formatori
    Leonardo Delogu: lavora come ricercatore sul movimento e il paesaggio, è performer, formatore e regista. Dal 2009 comincia un personale percorso di ricerca che confluirà nel 2013 nella fondazione insieme a Valerio Sirna ed Hélène Gautier al collettivo DOM-.  La ricerca di DOM-ruota attorno al rapporto tra corpi e territori, investigando il nodo della permeabilità e osservando come potere, natura, cultura e marginalità interagiscono nello spazio pubblico. Sperimentando la tensione tra permanenza e attraversamento, tra stanzialità e nomadismo, il collettivo si occupa della creazione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della produzione artistica. L’interesse  è spesso rivolto all’esplorazione di formati ibridi che scaturiscono dalla sinergia e dall’ascolto delle forze in campo, umane e non umane, metereologiche e compositive, mitologiche e future. DOM- costruisce opere performative, camminate, giardini, testi, conferenze e dibattiti, opere audiovisive, workshop, dj-set e feste. Tra le numerose collaborazione intessute negli anni, spicca quella con il paesaggista francese Gilles Clèment, Il collettivo Coloco, lo scrittore Antonio Moresco. DOM- vince il premio Rete critica nel 2019 come miglior progetto artistico con L’uomo che cammina/Milano e l’UBU come miglior progetto speciale con il lavoro collettivo di Radio India.

    Alessandro Carboni: il percorso artistico di Alessandro Carboni intreccia in modo esclusivo ricerca performativa, indagine visiva, geografia sperimentale e Critical Cartography, con un’attenzione speciale alle pratiche di trasmissione e condivisione. Coreografo e performer attivo tra Europa e Asia, il lavoro di Carboni abita gli spazi urbani, disegna traiettorie e riscrive le volumetrie di teatri e musei. La sua ricerca orbita attorno alla complessa rete di permutazioni tra lo spazio e i suoi elementi costitutivi – luoghi, persone, relazioni –, tutti piani di proiezione da cui emergono questioni critiche sul contemporaneo. Come docente e formatore, ha dedicato le sue ricerche allo sviluppo di metodi e processi creativi in ambito artistico, sociale e scolastico di ogni ordine e grado. I suoi progetti sono stati presentati in numerosi musei, teatri, festival e istituti accademiche e non accademiche in tutto il mondo.

    Franco Farinelli: umanista e geografo, attualmente professore emerito dell’Università di Bologna, ha insegnato geografia alle Università di Ginevra, Los Angeles (UCLA), Berkeley (UCB) e alla Sorbona di Parigi. È stato inoltre direttore del Dipartimento di Scienze della comunicazione dell’ateneo bolognese. In saggi come “Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo” (2003), “L’invenzione della Terra” (2007 e 2016) e “La crisi della ragione cartografica” (2009) ha tracciato una storia della geografia e dei suoi strumenti concettuali sottolineando l’importanza della disciplina per la comprensione del presente.

    Viviana Gravano: curatrice e storica dell’arte contemporanea basata a Bologna. È docente di storia dell’arte contemporanea presso l’ Accademia di Belle Arti di Firenze. È socia fondatrice del collettivo curatoriale “Routes Agency. Cura of contemporary arts”, e del collettivo che dirige la rivista on line “Roots_Routes_Research on visual culture”. Fa parte del collettivo curatoriale “Attitudes_Spazio alla arti (aps)” di Bologna.
    Ha collaborato con diversi progetti di ricerca europei e internazionali, tra i quali: REcall – European Conflict Archaeological Landscapes Reappropriation; TML_Transnationalizing Modern Languages, co-curatela con Giulia Grechi della mostra finale Beyond Borders (Roma, Londra, New York, Melbourne, Addis Abeba e Tunisi).; SPEME Questioning Traumatic Heritage: Spaces of Memory in Europe, Argentina, Colombia; PTM Pass the Mic, Università IUAV di Venezia, Fondazione Onassis Atene, Collettivo Ebano, Lisbona. È Cultural Advisor dei progetti di danza contemporanea Excelsior e Amor di Salvo Lombardo/Compagnia CHIASMA di Roma.
    Curatela di eventi selezionate recenti:
    2020/2022 Festival RESURFACE_festival di sguardi postcoloniali, con l’antropologa Giulia Grechi e il coreografo e teorico Salvo Lomabrdo/CHIASMA, finanziato dal MIC. 2022 Mostra collettiva a L’Inarchiviabile, con Giulia Grechi, Goethe Institut, Roma, e eventi collaterali connessi.
    Ha pubblicato i seguenti saggi monografici: (con Giulia Grechi) Presente Imperfetto. Eredità coloniali e immaginari razziali contemporanei, Mimesis, Milano 2016; L’immagine fotografica, Mimesis, Milano 1997; Crossing. Progetti fotografici di confine, Costa & Nolan, Milano 1998; Paesaggi attivi Saggio contro la contemplazione, Mimesis, Milano 2012; Food Show. Expo 2015. Una scommessa interculturale persa, Mimesis, Milano 2016; Arte e Difficult Heritage(titolo provvisorio), Mimesis, Milano (in uscita inverno 2024).

    Massimo Carosi: fonda e dirige dal 1997 Danza Urbana, il primo festival in Italia dedicato alla danza in spazi non teatrali. Cura Dancescapes, progetto di promozione della ricerca coreografica in relazione allo spazio pubblico e al paesaggio; è co-direttore artistico di TIR Danza; curatore e partner di manifestazioni, progetti e reti dedicati alla danza urbana e alla giovane danza d’autore, quali h(abita)t (Rete di spazi per la danza), Anticorpi (Rete di Festival, Rassegne e Residenze creative dell’Emilia-Romagna) e, a livello internazionale, Crisol – creative processes e CQD – Ciudades Que Danzan.
    È stato invitato a partecipare a convegni nazionali e internazionali come relatore e a tenere laboratori, lezioni seminariali e dottorali presso il PHD dell’Azrieli School of Architecture & Urbanism della Carleton University di Ottawa, l’Università di Bologna, l’Università IULM e l’Università Roma Tre.
    Ha curato il volume Movimenti Urbani. La danza nei luoghi del quotidiano in Italia (2011).

    Annalisa Metta: docente di Architettura del Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. La sua ricerca si volge ad approfondimenti teorico-critici ed esperienze applicate, tutti inerenti il progetto paesaggistico, a diverse scale spaziali e temporali, con particolare attenzione allo spazio pubblico. Ne ha presentato gli esiti in numerosi seminari internazionali, tra cui Landscape Architecture as Necessity (University of Southern California, Los Angeles, 2016), Design and Displacement (Parson School of Design, New York, 2018), Critic|all (TU Delft, 2023). Tra i suoi libri: Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride (DeriveApprodi, 2022).

    Patrizia Cirino: specialista in antropologia dei patrimoni culturali, è responsabile dell’area Educazione e Ricerca e del Laboratorio Permanente sul Paesaggio per la Direzione Regionale Musei dell’Emilia-Romagna (MiC).
    Come consulente internazionale UNESCO – Ramallah office of the United West Bank Territory (dal 2008 al 2012) ha prodotto il report vincitore per l’AWARD of the UNESCO Greece Melina Mercouri International Prize for the Safeguarding and management of cultural landscape: “the cultural landscape of Battir” (Occupied Palestinian Territory), Parigi, 24 maggio 2011.
    La sua attività di ricerca azione si è concentrata sulla creazione di percorsi di sostenibilità allo sviluppo mediante una prospettiva rinnovata di tutela e gestione integrata del patrimonio; sulle relazioni tra patrimoni culturali, comunità interpretanti e pratiche di progettazione “negoziata”.
    Ha collaborato con enti locali, ecomusei, fondazioni, archivi, università e scuole di specializzazione sia nell’ambito di progetti regionali, ministeriali ed europei, sia nell’ambito della museografia ed expografia museale realizzando video-installazioni etnografiche, partecipando alla regia di montaggi audiovisivi e producendo paesaggi sonori e documentari radiofonici.

    Rossella Mazzaglia: storica della danza è professoressa in Discipline dello spettacolo all’Università di Bologna. Le sue ricerche si focalizzano sulla danza e il teatro contemporanei italiani e nordamericani, la danza educativa, di comunità e il teatro sociale. Oltre a molteplici pubblicazioni, ha diretto laboratori e progetti culturali partecipativi che integrano sperimentazione artistica e ricerca scientifica. Sui temi dello spazio e dei luoghi della performance, ha pubblicato Danza e spazio. Le metamorfosi dell’esperienza artistica contemporanea (2012), e Teatri altri. Dallo spazio al paesaggio della scena italiana (2024).