Esito edizione 2025

Il percorso di alta formazione, strutturato in una residenza formativa presso le Torri dell’Acqua di Budrio (BO), articolata in un percorso intensivo di studio della durata di sei giorni, dal 31 ottobre al 5 novembre 2025, per un approfondimento teorico e pratico sulla danza urbana attraverso momenti di condivisione di pratiche e confronto fra i partecipanti con i laboratori tenuti dagli artisti Leonardo Delogu e Alessandro Carboni e gli incontri con esperti ed accademici: Annalisa Metta – architetto paesaggista, Francesca Marconi – esperta in progetti di arte pubblica e partecipata, Massimo Carosi – curatore/organizzatore, Rossella Mazzaglia – professoressa in Discipline dello spettacolo presso Unibo, Alessandro Pontremoli – professore ordinario in Discipline dello spettacolo presso Unito , Piersandra Di Matteo – studiosa, dramaturg e curatrice in ambito arti performative. La residenza formativa è stata offerta a dieci giovani autori e autrici (Laila Amadiaze, Thomas Angarola, Melania Caggegi, Margherita Celestino, Elena Martello, Mariagiulia Leuzzi, Ilaria Letizia Pradella, Ilaria Linda Principe, Marco Tè, Giovanna Zanchetta. Ammessa come uditrice: Antonella De Francesco), con un minimo di esperienza autoriale, selezionati tramite bando, sulla base del curriculum vitae e della lettera motivazionale. Ai partecipanti è stata garantita, insieme alla formazione, l’ospitalità (vitto e alloggio).

    I FORMATORI

    CALENDARIO COMPLETO DELLA FORMAZIONE

     IN A LANDSCAPE 31 ottobre – 5 novembre 2025
    Sala Ottagonale delle Torri dell’Acqua di Budrio (Via Benni 1)

    Formazione con coreografi
    Da venerdì 31 ottobre a domenica 2 novembre compresi: laboratorio con Alessandro Carboni (9h30>15h30)
    Da lunedì 3 a mercoledì 5 novembre compresi: laboratorio con Leonardo Delogu (9h30>15h30)

    Incontri tematici con studiosi
    Venerdì 31 ottobre: incontro con Massimo Carosi (16h00>18h00)
    Sabato 1 novembre: incontro con Francesca Marconi (16h00>18h00)
    Domenica 2 novembre: incontro con Rossella Mazzaglia (16h00>18h00)
    Lunedì 3 novembre: incontro con Alessandro Pontremoli (16h00>18h00)
    Martedì 4 novembre: incontro con Annalisa Metta (16h00>18h00)
    Mercoledì 5 novembre: incontro con Piersandra Di Matteo (16h00>18h00)

    Biografie dei Formatori
    Leonardo Delogu: lavora come ricercatore sul movimento e il paesaggio, è performer, formatore e regista. Dal 2009 comincia un personale percorso di ricerca che confluirà nel 2013 nella fondazione insieme a Valerio Sirna ed Hélène Gautier al collettivo DOM-.  La ricerca di DOM-ruota attorno al rapporto tra corpi e territori, investigando il nodo della permeabilità e osservando come potere, natura, cultura e marginalità interagiscono nello spazio pubblico. Sperimentando la tensione tra permanenza e attraversamento, tra stanzialità e nomadismo, il collettivo si occupa della creazione di peculiari pratiche di abitazione, legate allo spazio e al tempo della produzione artistica. L’interesse  è spesso rivolto all’esplorazione di formati ibridi che scaturiscono dalla sinergia e dall’ascolto delle forze in campo, umane e non umane, metereologiche e compositive, mitologiche e future. DOM- costruisce opere performative, camminate, giardini, testi, conferenze e dibattiti, opere audiovisive, workshop, dj-set e feste. Tra le numerose collaborazione intessute negli anni, spicca quella con il paesaggista francese Gilles Clèment, Il collettivo Coloco, lo scrittore Antonio Moresco. DOM- vince il premio Rete critica nel 2019 come miglior progetto artistico con L’uomo che cammina/Milano e l’UBU come miglior progetto speciale con il lavoro collettivo di Radio India.

    Alessandro Carboni: il percorso artistico di Alessandro Carboni intreccia in modo esclusivo ricerca performativa, indagine visiva, geografia sperimentale e Critical Cartography, con un’attenzione speciale alle pratiche di trasmissione e condivisione. Coreografo e performer attivo tra Europa e Asia, il lavoro di Carboni abita gli spazi urbani, disegna traiettorie e riscrive le volumetrie di teatri e musei. La sua ricerca orbita attorno alla complessa rete di permutazioni tra lo spazio e i suoi elementi costitutivi – luoghi, persone, relazioni –, tutti piani di proiezione da cui emergono questioni critiche sul contemporaneo. Come docente e formatore, ha dedicato le sue ricerche allo sviluppo di metodi e processi creativi in ambito artistico, sociale e scolastico di ogni ordine e grado. I suoi progetti sono stati presentati in numerosi musei, teatri, festival e istituti accademiche e non accademiche in tutto il mondo.

    Francesca Marconi: da oltre vent’anni, sviluppa laboratori e progetti di arte pubblica e partecipata attraverso la sperimentazione e la contaminazione dei linguaggi contemporanei in dialogo con il tessuto umano e geogra co di con ne.La sua ricerca si basa sulle relazioni e sull’esperienza collettiva, che diventano poi forma e opera; i temi da lei indagati sono legati allo scon namento e alla decolonizzazione dei saperi, dei luoghi, dei corpi e dei linguaggi.
    Ha collaborato con ong, fondazioni, musei, realtà indipendenti e associazioni di base, realizzando numerosi progetti multidisciplinari e a lungo termine tra Italia, Sud America e Africa.

    Rossella Mazzaglia: professoressa in Discipline dello spettacolo. Per l’Università di Bologna, dirige il Corso di Alta Formazione “Mediazione artistica in contesti Interculturali”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Per il Dipartimento delle Arti, coordina il progetto Lo spazio del Teatro dal 2022 in collaborazione con ERT. Coordina il gruppo di ricerca Teatro e danza di comunità ed è responsabile scienti co del progetto d’Ateneo “Generazione Z e arti performative: educazione alla percezione collettiva”.
    Le sue ricerche si focalizzano sulla danza e il teatro contemporanei italiani e nordamericani, la danza educativa, di comunità e il teatro sociale. Oltre a molteplici pubblicazioni, ha diretto laboratori e progetti culturali partecipativi che integrano sperimentazione artistica e ricerca scientifica.

    Annalisa Metta: docente di Architettura del Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. La sua ricerca si volge ad approfondimenti teorico-critici ed esperienze applicate, tutti inerenti il progetto paesaggistico, a diverse scale spaziali e temporali, con particolare attenzione allo spazio pubblico. Ne ha presentato gli esiti in numerosi seminari internazionali, tra cui Landscape Architecture as Necessity (University of Southern California, Los Angeles, 2016), Design and Displacement (Parson School of Design, New York, 2018), Critic|all (TU Delft, 2023). Tra i suoi libri: Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride (DeriveApprodi, 2022).

    Massimo Carosi: fonda e dirige dal 1997 Danza Urbana, il primo festival in Italia dedicato alla danza in spazi non teatrali. Cura Dancescapes, progetto di promozione della ricerca coreografica in relazione allo spazio pubblico e al paesaggio; è co-direttore artistico di TIR Danza; curatore e partner di manifestazioni, progetti e reti dedicati alla danza urbana e alla giovane danza d’autore, quali h(abita)t (Rete di spazi per la danza), Anticorpi (Rete di Festival, Rassegne e Residenze creative dell’Emilia-Romagna) e, a livello internazionale, Crisol – creative processes e CQD – Ciudades Que Danzan.
    È stato invitato a partecipare a convegni nazionali e internazionali come relatore e a tenere laboratori, lezioni seminariali e dottorali presso il PHD dell’Azrieli School of Architecture & Urbanism della Carleton University di Ottawa, l’Università di Bologna, l’Università IULM e l’Università Roma Tre. Ha curato il volume Movimenti Urbani. La danza nei luoghi del quotidiano in Italia (2011).

    Alessandro Pontremoli: professore ordinario di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Torino, dove coordina il Curriculum Spettacolo e Musica del Dottorato di ricerca in Lettere. È referente scienti co del Social and Community Center di Torino e membro della Knowledge Community del Cultural Welfare Center di Torino. È membro del comitato scienti co delle riviste: «Comunicazioni Sociali», «Il Castello di Elsinore» e «Danza & Ricerca», e direttore di «Mimesis Journal». Nel 2015 ha vinto il Premio Nazionale di Teatro Luigi Pirandello col volume Danza e Rinascimento. Cultura coreica e “buone maniere” nella società di corte del XV secolo (Macerata 2011). Le sue ricerche, in ambito storico e teorico, vertono sulle forme e le estetiche della danza dei secoli dal XV a XVIII e della contemporaneità. Si occupa, inoltre, di teatro sociale e di comunità. Fra le sue monogra e: Elementi di teatro educativo, sociale e di comunità (Torino 2015); La danza 2.0. Paesaggi coreogra ci del nuovo millennio (Roma-Bari 2018); L’arte del ballare. Danza, cultura e società a corte fra XV e XVII secolo (Bari 2021). Di recente ha curato l’edizione critica del trattato manoscritto di Giulio Mancini, Del origin et nobiltà del ballo (Roma 2024).

    Piersandra Di Matteo: studiosa, dramaturg e curatrice nel campo delle arti performative. I suoi interessi teorici spaziano dal teatro contemporaneo alle politiche dell’ascolto, dalle pratiche curatoriali all’accessibilità nell’arte. È membro del centro di ricerca SSH | Sound Studies Hub e di PerLa – Performance Epistemologies Research Lab dell’Università IUAV di Venezia, dove insegna “Curatela delle arti performative”. E’ nominata Visiting Associate Research Scholar all’Italian Academy della Columbia University (primavera 2026), Di
    Matteo è stata invitata a tenere conferenze e seminari in università e centri di ricerca internazionali, tra cui la School of Creative Media (Hong Kong), Lasalle College (Singapore), Shanghai Theatre Academy (Shanghai), SNDO (Amsterdam), Italian Academy (NYC), DAS Theatre (Amsterdam), PENN University (Filadel a), La MITsp (São Paulo), UQAM (Montréal). Tra le sue recenti pubblicazioni: A bocca chiusa. E etti di ventriloquio e scena contemporanea (2024), SPEAKING NEARBY (2024), performance + curatela (2021).
    È stata direttrice artistica di Short Theatre (Roma, 2021-2024), della Biennale Atlas of Transitions (Bologna, 2017-2020) e curatrice della Résidence Pluridisciplinaire al Festival d’Aix-en-Provence (2024).